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Tuesday, June 9, 2009

355! Sono veramente tanti


355 voti di preferenza. Grande successo a Follonica: ben 355 voti di preferenza tra i 3 candidati GD Francesco Aquino (131 voti), Franceco De Luca (176 voti) e Mirjam Giorgieri (48 voti). Francesco De Luca è il "secondo" più votato di lista. Francesco Aquino, insieme a De Luca, saranno sicuramente consiglieri! Peccato per Mirjam Giorgieri, ma è un ottimo bagaglio di preferenze da cui partire.

E' ormai da quando è nato il PD che
noi Giovani Democratici vinciamo e convinciamo. Tenendoci strettamente sul piano politico:
Mai nulla di regalato. Tutto nostro. Sempre protagonisti.

Oggi, nell'era di Berlusconi si usa ricordare quanti articoli sui giornali
ci riguardano per valutare le attività politiche. Ma lo lasciamo fare ad altri (e questa volta gli concediamo pure il link!); orientativamente direi che ogni articolo negli ultimi due anni è di noi e per noi.
C'è chi dice che siamo (stati) innocui. Ma mi pare che oggi abbiano altro a cui pensare, e anche noi! Per noi è il momento dei complimenti. Solo per oggi però. Da domani ancora sudore e passione.

scrooge

p.s.: comunico che lascio questo blog, questa splendida piattaforma creata qualche anno fa. Continueranno gli altri autori e altri se ne aggiungeranno. Un po' l'età (a 29 anni non si è giovani!), un po' gli impegni, un po' perchè si deve lasciare quando si è in ascesa e mai quando si è in declino.
Sul resto si vedrà.

Wednesday, June 3, 2009

Esprimi una sola preferenza: un Giovane (Democratico) per Follonica


Il 6 e il 7 Giugno vota e fai votare al Consiglio Comunale di Follonica per uno dei Giovani (Democratici)!





Esprimi una sola preferenza:
un Giovane (Democratico) per Follonica


Monday, May 18, 2009

Scrivi De Luca e dai forza ad un Giovane (Democratico) per Follonica



Francesco de Luca, 30 anni (appena compiuti), laureato in Giurisprudenza a Pisa, praticante forense, si occupa in particolare di temi inerenti al diritto del lavoro, risiede a Follonica.

Faccio parte del Gruppo Ambiente del PD follonichese e sono coordinatore di un circolo cittadino. Come candidato alle primarie per il candidato sindaco 2009 del centro-sinistra ho raccolto quasi il 10% dei consensi!
Ho un blog sul quale annoto i miei pensieri e le mie aspirazioni: http://fdeluca.wordpress.com .

Di formazione cattolica di sinistra, ho fatto l'Erasmus a Friburgo in Germania 10 mesi e ho lavorato in Portogallo grazie al progetto Leonardo. Parlo tedesco, inglese, portoghese e un po’ di francese.
Tesi di laurea: L'idea di legge naturale nella filosofia del filosofo cattolico Jacques Maritain.
Registi preferiti: Orson Wells, Aki Kaurismaki, Scorsese, Bergman, il primo Woody Allen, Moretti, Pasolini.
Serie televisive: Prison Break, Lost, Scrubs, Dr.House e Fantozzi.
Letture preferite: la filosofia continentale e i maestri del sospetto (Heidegger, Nietzche, Benjamin, Anna Harendt, Husserl), Don Milani e la scuola di Barbiana
Musica: Rock britannico (The Kinks, Beatles), Folk irlandese, Tom Waits, De André, il Blues dei funerali di New Orleans, gli Eels, la New Wave anni 80 (David Sylvian, Japan), Luigi Tenco, i Pink Floyd, i Baustelle e i Virginiana Millers (da cui viene la frase degli altri mondi possibili e dei giorni immaginabili), i Marlane Kuntz , i mitici Smiths, i Clash, i Velvet Underground, Brian Eno.
Letture preferite: 1984 di Orwell, L'Ulisse e Gente di Dublino di Joyce.
Citazione preferita: La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca (Martin Heidegger).

Perchè mi candido. Le motivazioni sono le stesse delle primarie: MI CANDIDO PERCHE' INATTUALE
Un giovane in una società dominata da logiche di potere è per definizione inattuale, perché il potere non ce l'ha e quindi non lo può gestire. Essere inattuali significa essere anche anticipatori di cose future, che verranno e che ancora non ci sono. In una società aperta, ancor prima che in un partito, si DEVE permettere a chi esprime una visione inattuale delle cose di ESPRIMERSI, gli si deve riconoscere la possibilità di farlo.
Mi candido alle Consiglio Comunale di Follonica per chi non si sente allineato, per chi, pur non vivendo tra le pagine della cronaca locale, ha molto, molto da dire: i giovani prima di tutto, i precari e cassaintegrati, le donne, le famiglie in difficoltà, i più deboli, gli immigrati, i disincantati dalla politica... gli inattuali, appunto.
Mi candido perchè voglio vivere in questa Città per i prossimi 60 anni, se ci riuscirò. E solo nella prospettiva di lungo/lunghissimo periodo si può fare una politica forte e incisiva.
Mi candido perché è solo grazie ad un salto generazionale che possiamo rendere la nostra città un luogo più plurale.
Mi candido perché credo nelle idee. Voglio che temi come l’innovazione, la trasparenza e l’economia della conoscenza siano al centro della discussione politica e dell’opinione pubblica; ma soprattutto lavorerò per una rivoluzione socio-economica “verde” della nostra città.

Aprire il cuore e la mente alla novità è una strada coraggiosa e molto faticosa su cui molti giovani stanno oggi lavorando da persone libere e per questo forse anche un po’ inattuali. È uno sforzo che chiedo anche a voi. Sono convinto che NON E’ e NON SARA’ un esercizio inutile, e che "ci sono giorni possibili e altri giorni immaginabili finchè si è giovani".

Scrivi De Luca
e dai forza ad un Giovane (Democratico) per Follonica

Thursday, April 23, 2009

Thursday, April 9, 2009

Giovani Follonichesi uniti per l'Abruzzo

Sabato 11 Aprile, davanti ai supermercati di Follonica, unitariamente e in modo apolitico, si organizzano gazebi per la raccolta di generi alimentari per le popolazioni terremotate dell'abruzzo.

Per offrire la propria disponibilità contattare i seguenti indirizzi e-mail:


mirjam.giorgieri@gmail.com

gdfollonica@gmail.com

Grazie

Thursday, March 19, 2009

Il Ministero della Semplificazione ha cancellato Follonica

Per stravolgere la geografia e la toponomastica dei comuni sulla costa indonesiana, nel dicembre 2004 , ci volle un epocale e violento tsunami. Per cancellare, invece, circa una settantina di Comuni in tutta Italia, è bastato un solo voto del Parlamento italiano il 17 febbraio 2009. Un colpo secco di votazione elettronica. E, via! Quando - praticamente all’unanimità – è stata approvata la legge n°9 , più nota come “normativa sulla semplificazione legislativa”. Proponente il leghista Roberto Calderoli, il Ministro competente.
L’intendimento – condiviso da tutti come si abusa dire oggi - era quello di cancellare, con un solo provvedimento, altre 30mila leggi ritenute ormai desuete, prodotte dal Parlamento italiano dal 1° gennaio 1861 al 31 dicembre 1947. Forse sulla via della “semplificazione” in Parlamento hanno esagerato. Convinti come erano – e non si poteva pensare diversamente – che la “Commissione di studio per la semplificazione legislativa”, all’uopo istituita per tempo, avesse, preventivamente, fatto per intero il suo dovere di filtro critico.
[...]
Non c’è dubbio, comunque, che il 17 febbraio 2009 (e poi c’è chi ancora non crede alla sfiga!) sia stato per il Senato della Repubblica il suo “D day”. Dove stavolta la lettera D, sta solo per “Disastro”.

Perché, in nome della tanto agognata semplificazione legislativa, i nostri parlamentari hanno pasticciato alla grande. Abrogando e cancellando, a destra e a manca in tutta Italia, una lunga sfilza di Comuni: dal Triveneto (kaputt! Mestre, etc) sino alla provincia di Agrigento (kaputt! Camastra). Non tralasciando, in questo immaginario tragitto lungo lo stivale, nessuna regione italiana. Si sono soffermati in Toscana (kaputt! Follonica), si sono accaniti contro il Lazio (kaputt! Sabaudia, Aprilia, Colleferro, Pontina, Guidonia, etc), non hanno risparmiato la Campania (Pompei ed Anacapri,etc). Riducendo la configurazione territoriale di due capoluoghi di Provincia (Mantova e Como), e quella di un capoluogo di Regione (Bari). Nel mezzo, hanno incasinato antiche acquisizione del demanio pubblico e relativi accordi contrattuali.
[...]
Sorge spontanea la domanda: ma può essere che i nostri parlamentari non se ne siano proprio accorti?

La risposta, resoconti parlamentari alla mano, non può che essere articolata. Al momento della dichiarazione di voto – unanime con le astensioni del PD e dell’UDC – fatte salve le polemiche di maniera tra maggioranza ed opposizione sul continuo uso del “voto di fiducia”, due soli senatori hanno espresso dubbi di merito sulla legge: il senatore dipietrista Mascitelli, “il processo di semplificazione normativa non può essere fondato solo su dati quantitativi, ma è una operazione complessa, che richiede un accurato studio e la definizione di un adeguato piano organico”, analisi acuta, peccato che però alla fine di questo intervento il senatore Mascitelli abbia dichiarato il suo voto favorevole; strada inversa, invece, per il senatore siciliano dell’UdC Cintola, il quale notoriamente dotato di un naso di una certa entità, dopo aver parlato bene del provvedimento, sentendo appunto puzza di pochade, per cautela, è stato uno di quelli che si è astenuto.

E che si stesse scivolando nella commedia dell’arte, lo si è capito un attimo dopo l’approvazione della legge, quando un paio di solerti funzionari dell’ANCI, piombati a Palazzo Madama, si stavano sbracciando, per avvisare Ministro e i senatori del tunnel di pernacchie nel quale il Parlamento si stava inoltrando. Il Ministro Calderoli, già rosso in viso per l’emozione del trionfo appena consumato via voto elettronico, quando ha capito come stavano le cose è diventato ancora più rosso in viso. Si è guardato in giro, con ansia, ma ha riscontrato – da destra a sinistra – solo occhiate di complicità : “poi ci si pensa !”, parevano gli volessero dire.

“Minchia! Abbiamo distrutto mezza Italia, “Amu iucato a cù pigghiù, pigghiù” (abbiamo giocato all’antico gioco siculo “io sputo nel mucchio e a chi prendo, prendo”), ha commentato goliardicamente, ma efficacemente , un senatore siciliano.
Del pateracchio, poi, se ne è parlato in un incontro informale, e riservato, tra i vari rappresentanti dei gruppi parlamentari, che invocando le famose clausole di garanzie già contenute nella legge, hanno deciso di tirare avanti, facendo finta di niente. Convincendo anche quelli dell’ANCI a soprassedere, a non sollevare troppo scandalo. Invitandoli, piuttosto, a collaborare con il Ministero della semplificazione (“leggetevi voi quelle maledette 30mila leggi”), per risolvere il problema all’appuntamento parlamentare del 30 giugno prossimo. Nel frattempo,come ha commentato, in dialetto,il solito parlamentare bontempone siciliano “ mutù a cu sapi ù iuocu, e cu parra è un gran coRnutu!”.

Un parlamentare campano, riflettendo sul fatto che alcuni milioni di italiani sono rimasti orfani del loro Comune di nascita e/o di residenza, pur ammettendo che la colpa del pateracchio era più da attribuirsi alla nota Commissione di “Teste di Conoscenza” che al Ministro, ha stigmatizzato la leggerezza di Calderoli, che si era fidato a scatola chiusa dell’oltre ventina di esperti, gratificandolo di un commento in dialetto: “nu buonu guaglione, ma nu poco scapocchione!”; modo di dire, affettuosamente non elogiativo, reso famoso dal mitico portiere del Plaza di Roma, il napoletanissimo Gigi Esposito.

Un difensore di Calderoli, però, fa notare : “OK, Roberto, si sarà pure comportato da scapocchione, ma è anche vero che tutti gli altri parlamentari gli sono andati dietro, senza proferire un fiato”. E adesso cosa accadrà? C’è da chiedersi. Indipendentemente dal “vulnus” sull’esistenza dei comuni in questione, che sicuramente verrà sanato. Perché il vero fatto scandaloso, non è l’errore in sè, ma l’approssimazione ed il cinismo fatalista con i quali continuano a legiferare, “a spanne”, tutti questi parlamentari “nominati” nelle ultime elezioni politiche. O no !?

Fonte: SiciliaInformazione

Sunday, December 28, 2008

Politiche dei rifiuti


Documento Politiche dei rifiuti

PD Follonica

Dicembre 2008


PUNTIAMO SULLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E SULLA R.D.

Non si può continuare ad affrontare il problema dei rifiuti come se la quantità di spazzatura da smaltire fosse un dato immutabile. I rifiuti vanno ridotti e pensare solo in termini di discariche o inceneritori, è stupido oltrechè dannoso per la salute dei cittadini. Bisogna agire alla fonte. La quantità di rifiuti è una variabile, non è un dato.

Certamente occorre una piccola-grande “rivoluzione culturale domestica”, un nuovo stile di vita improntato alla sobrietà e ad un consumo critico, un nuovo modo di fare la spesa, di mangiare, di spostarsi in città. Una nuova consapevolezza che si costruisce anche investendo in educazione e in formazione: non si può produrre rifiuti a dismisura senza domandarci che fine fanno (“tanto ormai sono fuori casa mia, ci penseranno gli altri”). Per puntare su questa idea alternativa agli attuali modelli di consumo e di produzione non basta dirlo, occorrono idee, creatività, sforzi, investimenti.

Il Comune di Follonica si è già dimostrato all’avanguardia in Provincia puntando su una serie di progetti, che hanno trovato sintesi nella delibera “Verso rifiuti zero” dello scorso anno, quali l’autocompostaggio domestico, l’ esperienza dell’ecoscambio, l’«Acqua in caraffa», il protocollo per gli «Acquisti Verdi» tra i Comuni della Val di Pecora… molto altro possiamo fare per ridurre i rifiuti, ad esempio concordare un'intesa con la grande distribuzione per eliminare gli imballi monouso, i sacchetti di plastica per la spesa e introdurre gli erogatori di detersivi, distribuire composter domestici e ridurre la spazzatura nelle mense pubbliche. È certamente indispensabile anche una specifica azione legislativa nazionale in materia di imballaggi e di incentivi fiscali per dare slancio e incisività alle politiche di riduzione dei rifiuti.

Riguardo alla Raccolta differenziata, rispetto agli obbiettivi fissati dalla nuova direttiva europea al Testo Unico Ambientale, dal Piano Regionale di Sviluppo della Regione Toscana (obiettivo di riduzione del 15% di rifiuti rispetto al 2004 entro il 2012), fino ad arrivare al Piano Straordinario del nostro macro-ato (Gr, Ar, Si) che fissa l’obiettivo del 51% di R.D. nel 2011 come media di ambito, il trend della nostra provincia purtroppo non è molto positivo: la R.D. nel 2007 è scesa al 27,6% e solo due comuni, Massa Marittima e Follonica, hanno superato il 35% evitando di far pagare ai cittadini l’ecotassa.
Follonica si è dimostrata virtuosa nella gestione delle politiche ambientali. Primo comune della provincia a sperimentare il sistema di raccolta “Porta a Porta” in un quartiere, si sta avviando ad estenderlo in altri cinque quartieri cittadini. Ha raggiunto nel 2007 il 37,90% di R.D. come media cittadina e oltre il 65% nel quartiere 167 ovest dove è in funzione il Porta a Porta.
Occorre spingere in questa direzione e chiediamo che la Regione Toscana e la provincia di Grosseto, con il nuovo Piano Interprovinciale, marcino con decisione verso questi obiettivi.

IL DIR (DISTRETTO INDUSTRIALE DEL RECUPERO E DEL RIUSO)

La Toscana, e con essa il nostro territorio, saranno autonomi e autosufficienti fino al 2011, perciò solo con la raccolta differenziata porta a porta e la valorizzazione dell’organico, i conferimenti in discarica potranno essere molto limitati scongiurando così l’emergenza rifiuti.
Sappiamo, allo stesso tempo, quanto nel nostro territorio sia carente l’equipaggiamento impiantistico per il recupero del materiale differenziato, che attualmente deve essere tutto portato al di fuori della nostra provincia (l’organico nel comune di Montespertoli in provincia di Firenze, il multimateriale alla Revet di Pontedera) con costi di trasporto notevoli e nessun beneficio, anche in termini occupazionali, sul territorio. Senz’ altro l'impianto di selezione e compostaggio delle Strillaie, operativo secondo le previsioni entro il 2011, darà una risposta importante all'aumento di R.D., ma siamo convinti che sia possibile fare di più.
Il dibattito pubblico in materia di rifiuti nel nostro territorio è stato polarizzato su “cogeneratore sì/cogeneratore no”. Crediamo che nel nostro comprensorio, di concerto anche con altri comuni, possano essere previste aree e benefici fiscali, relativi ai costi di urbanizzazione, per incentivare le imprese a realizzare interventi in questa filiera. Pensiamo che nel nostro territorio possa sorgere un vero e proprio Distretto Industriale del Recupero e del Riuso (D.I.R.), convinti che per chiudere il ciclo dei rifiuti siano necessari anche impianti di valorizzazione della R.D.
Crediamo che a questo tipo di investimenti potrà essere interessato anche il nostro attuale gestore: il Coseca.

SUL FUTURO DI COSECA

I problemi di Coseca sono noti da tempo: è una società che effettua i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti in una discarica che non è di sua proprietà.
Il Partito Democratico si sente fortemente impegnato per la difesa dei livelli occupazionali dell’azienda, obiettivo indispensabile soprattutto in questa fase di grande crisi economica internazionale che sta mettendo in discussione molti posti di lavoro nel Paese e nella nostra provincia.
Nell’ assemblea del 6 ottobre scorso Cosca ha presentato ai comuni soci le linee guida per affrontare i problemi attuali e le sfide imposte dalle trasformazioni successive alla nascita nella nostra regione di 3 macro ATO al posto dei 10 ATO provinciali. Le sei aziende pubbliche che svolgono il sevizio di RSU dell’ATO Toscana Sud, propongono la costituzione di una società consortile al fine di poter partecipare insieme alla gara per l’affidamento del servizio come gestore unico. La società avrebbe come scopo anche quello di essere più competitiva svolgendo insieme una serie di funzioni aziendali quali la comunicazione, i grandi acquisti e la predisposizione e gestione della TIA. Condividiamo questo percorso in quanto pensiamo che risponda ad un criterio di sostenibilità economica permettendo una razionalizzazione delle spese ed un risparmio anche per i cittadini.
Riguardo al programma di investimenti presentato siamo convinti che Coseca, per avere una prospettiva, non possa continuare a gestire solo la “parte povera” del ciclo dei rifiuti e che quindi alcuni investimenti siano necessari. Se in questo senso la ricapitalizzazione è un sacrificio richiesto ai comuni che già soffrono di ulteriori tagli da parte del governo centrale, è indispensabile tuttavia che l’immissione di risorse fresche preveda un beneficio certo per i cittadini. Quindi se di investimenti si parla questi siano in strutture che davvero possano avere un indotto positivo in termini occupazionali, economici, di sostenibilità ambientale e sanitaria, di ricerca e di know how.
Riguardo all’ipotesi di acquisto delle quote di Scarlino energia, pensiamo che non sia corretto prevedere l’ingresso nel capitale sociale da parte di una società interamente pubblica, fintanto che l’iter delle autorizzazioni non sarà chiuso e non riteniamo che la strategia di entrare nella società che gestisce il Cogeneratore sia la cura risolutrice per i mali di Coseca:
Queste le ragioni:
a. Coseca non ha la solidità finanziaria per lanciarsi in una simile avventura, dovendo presumibilmente accollarsi percentualmente i costi delle bonifiche: dobbiamo essere chiari, i costi delle bonifiche devono restare a carico delle aziende che hanno inquinato e non della collettività.
b. I sicuri sacrifici richiesti ai Comuni, nel caso di ricapitalizzazione, non mostrano chiari benefici per i cittadini stessi, perchè Coseca entrerebbe in una società privata, che gestisce un inceneritore, con una quota minimale (10%). Pensiamo, inoltre, che tale scelta potrebbe non determinare le migliori condizioni, in termini di filosofia aziendale, per spingere al massimo sulla riduzione dei rifiuti e sulla R.D., che per loro stessa natura tolgono materia prima all’incenerimento.

SULL’INCENERITORE

Vogliamo ribadire in modo chiaro la nostra contrarietà ad un impianto che è totalmente avulso dal territorio., affermata non a solo a parole ma con atti concreti in questi anni. Dopo un lungo contenzioso giudiziario l’impianto è, comunque in funzione, regolarmente autorizzato a bruciare biomasse. È in corso la procedura di VIA per essere alimentato a CDR. Solo dopo che la Valutazione d’Impatto Ambientale avrà avuto esito favorevole, l’impianto sarà sottoposto a AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per le necessarie autorizzazioni.
Quello che vogliamo è puntare su sistemi come la riduzione, il riuso e la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta che pongono l’incenerimento, come prescrive la direttiva europea 98/2008, come forma marginale e residuale del ciclo dei rifiuti, preferibile solo alla discarica. È questa la strategia che dobbiamo perseguire.
D’altronde al SIA (Studio di Impatto Ambientale) di Scarlino Energia il Comune di Follonica ha presentato osservazioni importanti che non hanno avuto nelle risposte contro-deduzioni considerate soddisfacenti. Le criticità rilevate riguardano i seguenti aspetti: l’impianto è situato in area a pericolosità idraulica elevata e quindi la localizzazione contrasta con il PPGR (Piano Provinciale Gestione Rifiuti); nello studio inoltre non sono stati utilizzati i dati di qualità dell’aria della zona interessata, ma quelli di un'altra zona, come i dati meteoclimatici che si riferiscono a quelli dell'aeroporto di Pisa pur avendo a disposizione dati locali. Lo studio sorvola sugli aspetti sanitari della popolazione sostenendo che i rischi sono inconsistenti e che “la popolazione non è un bersaglio significativo” quando invece la ricaduta dei fumi con le reali condizioni del vento interessa proprio la zona sud est dell'abitato di Follonica. Ultimo, ma non meno importante, non viene indicato l’effetto derivato dalle acque di scarico dell'impianto, in termini qualitativi e quantitativi.

Ci preme evidenziare che, qualunque sia l’esito della VIA, in merito ad un futuro funzionamento dell’impianto, sarà necessario mantenere alta l’attenzione su tutta la Piana di Scarlino attraverso un costante monitoraggio ambientale e sanitario con rilevazioni in continuo delle emissioni, controlli in tempo reale e massima trasparenza e accessibilità delle informazioni. Allo stesso tempo dobbiamo mantenere un alto livello di attenzione anche sull’area di Piombino: è necessario avere una visione d’insieme di tutte le problematiche ambientali legate al Golfo di Follonica.

Ci sembra, inoltre, di fondamentale importanza promuovere ogni occasione di informazione e maggiore consapevolezza (incontri, workshop, convegni e quant’altro) legate alle possibili alternative tecnologiche all’incenerimento: numerose esperienze esistono in Italia e nel mondo che vanno conosciute e approfondite.

Tuesday, December 16, 2008

Il Partito democratico cala il tris

Gli uomini del Pd si mettono a disposizione della formazione per battere il centrodestra. Saragosa, Viviani e De Luca pronti a darsi battaglia nelle primarie.


Il giovane, il dirigente d’azienda e il politico: ce n’è per tutti i gusti. Sono tre i candidati alle primarie di coalizione del centrosinistra presentati dal Partito Democratico follonichese in vista delle elezioni Amministrative 2009: il sindaco in carica, Claudio Saragosa, il manager, Tioxide Stefano Viviani, il praticante forense, Francesco De Luca. Ieri la presentazione ufficiale al bar Impero, dove i vertici del partito hanno illustrato anche le prossime scadenze: giovedì sarà la volta della stesura della prima bozza del programma elettorale del Pd, a cui poi ognuno dei candidati imprimerà un proprio segno distintivo, mentre entro la fine di gennaio gli alleati di centrosinistra potranno presentare il proprio candidato sindaco che concorrerà alle primarie di coalizione insieme al “trio democratico”. La prima parola al più giovane, Francesco De Luca, il ventinovenne follonichese già coordinatore di uno dei due circoli del Partito Democratico: “Mi candido alle primarie - ha detto - per chi non si sente allineato, per chi, pur non vivendo tra le pagine della cronaca locale, ha molto da dire: i giovani prima di tutto, i precari e i cassaintegrati, le donne, le famiglie in difficoltà, i più deboli, gli immigrati e i disincantati dalla politica. Voglio vivere in questa città per i prossimi 60 anni, se ci riuscirò. E solo nella prospettiva di lungo periodo si può fare una politica forte e incisiva, solo grazie a un salto generazionale possiamo rendere la nostra città e il Pd luoghi più plurali. Sono convinto infatti che chi fa l’amministratore o chi si impegna a livello dirigenziale in un partito, deve concepire questo ruolo come servizio reso alla comunità e non come posizione a vita: anche per questo è importante il ricambio”. De Luca si dice giovane d’età ma pronto, al pari degli altri, ad assumersi responsabilità politiche. Il suo intento è soprattutto quello di “lavorare - ha detto - per una rivoluzione socio-economica “verde” della nostra città”. Accanto a lui Stefano Viviani, 59 anni, dirigente d’azienda del gruppo chimico americano Huntsman e presidente della scuola comunale di musica, nonché membro del Rotary club. Il suo traguardo? “L’importante - dice - è che il Pd vinca le elezioni: in questo mio primo avvicinamento al mondo della politica metterò a disposizione la mia esperienza nel campo della comunicazione e nella gestione della molteplicità”. Una “lotta”, quella per le primarie, che per tutti e tre i protagonisti deve basarsi sulla sinergia: “L’avversario - ha detto Claudio Saragosa, sindaco in carica, l’unico a non aver bisogno di troppe presentazioni - è a destra. E’ una vita che mi dedico alla politica e il mio sogno è che Follonica continui a essere governata da forze democratiche”

Marianna Colella, Corriere di Maremma (16 Dicembre 2008)

Tuesday, December 2, 2008

In risposta alle parole in libertà dei leghisti follonichesi

Finalmente si è alzata anche a Follonica la voce leghista. Fa piacere sentire che stiano lavorando per una fruttuosa alleanza con il Pdl locale per ricreare anche dalle nostre parti quella fantastica miscela di populismo, liberismo e razzismo che nel panorama dei governi conservatori europei esiste solo nel nostro Paese.

Dobbiamo doverosamente ricordare che i 203 profughi sono arrivati dalle nostre parti non per colpa dei comunisti o perché sono sbarcati al Puntone, ma per volere del ministro degli Interni, il leghista Bobo Maroni, prode interprete del verbo bossiano da più di trent’anni.

Spetta al medesimo Ministero l’obbligo istituzionale di velocizzare le procedure per sbloccare la situazione dei nostri 200 ospiti. E sempre al Ministero dell’Interno spetta la responsabilità di controllare il flusso degli sbarchi sulle nostre coste.

Molti di loro provengono da paesi in cui si corrono i diecimila metri nel tempo necessario a Umberto Bossi ad abbottonarsi i calzoni; hanno storie difficili e feroci, storie di guerra, di fuga, di oppressione, di sfruttamento. Ma basterebbe incontrarli questi ragazzi, personalmente, per rendersi conto che non si ha a che fare con esseri misteriosi e incomprensibili, attentatori del nostro quieto vivere o della nostra sicurezza, ma ventenni e trentenni che amano giocare a pallone, divertirsi, stare insieme e che finalmente, dopo aver lasciato le loro case e dovuto separarsi dagli affetti più cari, hanno trovato una opportunità di vita e di umanità…

Il punto è che seminare queste inquietudini nebbiose, nutrire il dibattito pubblico di una retorica della paura e della diffidenza, che individua un nemico (o una potenziale minaccia) negli stranieri, nei diversi, negli estranei, i non riconosciuti in quel “noi” paranoico, sta riarmando in tante parti d’Italia teste calde, bande fasciste, gruppi di ragazzotti che aspettano solo un pretesto «politico» per menare le mani. Si va dai recenti episodi di violenza di strada raccontati dalla cronaca di questi mesi al profluvio di minacce e insulti contro le varie “infezioni” che insidiano il quartiere o la città o la Patria, ai manifesti politici dei partitini nazi-negazionisti che chiamano alla mobilitazione contro gli immigrati, gli omosessuali e gli zingari in difesa di una “purezza” paranoica, tragicamente comica, o comicamente tragica.

E il rischio è che il razzista, chiamiamolo, di “base”, in questo clima avvelenato che catalizza tutti gli umori neri, si senta un po´ meno deprecato e un po´ meno impopolare.

Ma mentre l’intervento della Lega sui profughi ospitati al Veliero non mi sorprende, vorrei, semmai, capire qual è la posizione dei «promessi sposi elettorali» Pdl e soprattutto Udc, in materia e se è in sintonia a quanto dichiarato dalla Lega cittadina. Ovvero sapere se, come noi, pensano che tale situazione possa trasformarsi in un’opportunità di maturazione sociale per la cittadinanza e sono disponibili a collaborare attivamente in tale direzione, o no.


Andrea Benini, segretario Pd Follonica

Saturday, November 8, 2008

Per i piccoli interessi di bottega bloccano lo sviluppo di questa città

Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza è stata costretta a rinviare la trattazione del Regolamento Urbanistico in quanto il consigliere di Forza Italia, nonché capogruppo, Aldo Valenza “ha deciso” che non era più “incompatibile”. Questo sulla scorta di un fantomatico parere legale che nessuno ha visto (al contrario il parere chiesto dall’Amministrazione Comunale è di dominio pubblico), mentre sono agli atti del Comune i “contributi” (peraltro legittimi) dell’aprile e dell’ottobre 2006 del cittadino Valenza, da lui firmati, in cui riferisce i terreni di sua proprietà proponendo soluzioni di trasformazione edilizia.
Se è legittimo il fatto che un cittadino pensi a tutelare i suoi legittimi interessi privati, risulta però incomprensibile come possa palesemente non tenere conto di una Legge Nazionale che dice in modo estremamente chiaro che nel caso sussista correlazione immediata e diretta tra il contenuto della delibera e gli interessi privati di un consigliere, esso non può prendere parte non solo “alla votazione” ma anche “alla discussione”.
Oltretutto il Pdl parla di un piano blindato, in cui non si è dato la possibilità di discutere: sanno benissimo di dire il falso, sono state fatte innumerevoli Commissioni Consiliari, iniziate quando ancora il Regolamento Urbanistico non era nemmeno una bozza di delibera, poi chiaramente come è giusto la maggioranza ha anche l’onere e le responsabilità delle scelte, ed è quello che abbiamo fatto. Non so con quale coraggio Valenza sostiene che il “Regolamento è in netto ritardo” dato che sono stati loro, con un colpo basso sulle soglie dell’illegalità, a rinviare ulteriormente la sua adozione. Certamente rifiutiamo la cultura del “Caimano” per cui la legalità e l’etica pubblica sono solo degli ostacoli alla propria capacità di espansione, e che il fine giustifica tutti i “mezzucci”.

Le famose quattro proposte sono assolutamente inconsistenti, e le risposte (sempre perfettibili ci mancherebbe!) ai problemi di sviluppo di questa città sono già contenute nel Regolamento, sia per quanto riguarda la nautica, che lo sviluppo turistico e la casa. Una cosa la sappiamo: che il quarto emendamento proposto dal centro destra riguarda anche i terreni di proprietà del “suo” consigliere, proponendo di fatto un aumento di volumetrie. Se non è conflitto di interessi questo!

È un peccato vedere una importante forza politica di opposizione, quale il Pdl, che dovrebbe esercitare fortemente il suo ruolo in modo tenace e costruttivo nell’interesse del bene della città, trasmettere al contrario l’immagine di una politica stanca, pavida, rinunciataria, che non ha il coraggio di entrare nel merito dei problemi, che si ferma alle questioni procedurali e ai cavilli burocratici. Una politica ripiegata su se stessa, incapace di vedere al di là del proprio naso, dei propri piccoli interessi di bottega. E sull’altare della difesa del proprio particolare interesse politico sono disposti a tutto, anche a bassezze che danneggiano pesantemente non il centrosinistra ma la città tutta. Danneggiano le imprese, gli artigiani, i commercianti, le associazioni del turismo, come quelle della nautica, gli albergatori come tutti i cittadini di Follonica che si Giovedì scorso si sono visti scippati del Regolamento Urbanistico per una evidente forzatura condotta peraltro in modo poco trasparente (ripeto: il parere legale nessuno lo ha mai visto!)

Andrea Benini
Segretario Pd

Wednesday, October 29, 2008

Thursday, October 23, 2008

Fate come Renzi

Per la futura giunta provinciale di Grosseto.

Saturday, October 18, 2008

Blog del forum tematico ambiente



E' nato il blog del forum tematico Ambiente di Follonica. Si legge nel primo post:

Il forum tematico ambiente nasce in seno al PD Follonichese con lo scopo di elaborare quelle direttrici programmatiche che andranno a formare il programma politico del partito democratico e di vigilare sulle scelte fatte dalle nostre amministrazioni in materia di sotenibilità ambientale. Si tratta, in sostanza, di un osservatorio permanente sull'ambiente il cui metodo è ispirato al confronto e alla discussione allo scopo di generare quella "accountability" che tradotta in italiano significa, più o meno, rendere conto di ciò che si è fatto. Da qui la ragione di questo blog.

Thursday, October 16, 2008

Saragosa c'è!


Nella serata del 15 ottobre Claudio Saragosa ha firmato i moduli per la sua partecipazione alle primarie dell'1 Febbraio del Centro-Sinistra notificando la sua scelta al Gruppo Organizzatore delle Primarie.

In merito all'operato dell'attuale sindaco di Follonica si avrà modi e tempi per discuterne, intanto resta il fatto che - in questo momento - servono uomini forti (od anche donne, sic) per decisioni forti; Claudio Saragosa in questa circostanza lo è stato.

Per le altre candidature alle primarie dell'1 Febbraio bisognerà aspettare il 15 Novembre: lo Statuto PD prevede che dal 15 novembre e per le 3 settimane successive gli aspiranti candidati alle primarie potranno raccogliere le sottoscrizioni di almeno il 35% dei componenti dell'assemblea comunale di Follonica.
Non ci sono vincoli invece nel caso di candidati espressione dei partiti della coalizione di centro-sinistra.

Monday, September 22, 2008

Il Regolamento Urbanistico. La posizione del PD follonichese

Il regolamento urbanistico, nel metodo
Partecipazione e Trasparenza, sono questi pilastri di ordine etico-politico che hanno guidato la maggioranza nella costruzione del Regolamento Urbanistico. Sono stati coinvolti nella formulazione dell’atto associazioni ed enti, ma anche singoli cittadini, convinti che ognuno poteva contribuire ad arricchire le scelte. Il lavoro si è articolato in momenti di ascolto, di confronto ed infine di formulazione delle proposte. Anche il lavoro della VI Commissione Consiliare è iniziato quando ancora non era sul tavolo neppure una bozza di delibera, quindi favorendo il più possibile la discussione e il confronto, anche con le minoranze. Questo lo sa bene il consigliere Costagli che ieri ha affermato il contrario. Chiaramente la maggioranza, pure in un processo aperto e partecipato, ha anche l’onere di assumere delle scelte, nel quadro del Piano Strutturale, e questo è esattamente ciò che abbiamo fatto.

Il regolamento urbanistico, nel merito
Il risultato finale è stato un Regolamento Urbanistico che dà risposte concrete alla voglia di futuro dei giovani e delle famiglie che vivono questa comunità, parlando di una crescita che non si misura solo con i metri cubi di cemento armato. In questo modello di sviluppo, ormai arcaico e perdente, ci crede la destra.
Nel regolamento urbanistico ci sono risposte strategiche per la mobilità e le infrastrutture: si pensi solo al sistema parcheggi che doterà Follonica di migliaia di posti auto oggi decisamente carenti; alla rete di piste ciclabili previste per dare concretezza ad una idea di mobilità “sostenibile” che punta alla riduzione dei consumi energetici, alla sicurezza, alla riduzione dei fenomeni di congestione della città; alla arteria che collegherà la zona di Salciaina con il bivio Rondelli alleggerendo potentemente il traffico sulla direttrice via Massetana-Via Roma. Risposte strategiche per la nautica, potenziando gli spazi, a partire dalle strutture esistenti, sia a terra che a mare, al fine di valorizzare la nautica “sociale”. Risposte strategiche per la casa pensando prioritariamente ad una espansione residenziale equilibrata, che non divora il territorio, che cerca di dare risposte concrete ai bisogni sempre crescenti nella nostra città, in particolare delle fasce più deboli della popolazione e delle giovani famiglie. Risposte per il turismo e lo sviluppo economico incentivando la qualificazione e la maggiore qualità delle strutture ricettive esistenti e favorendo la realizzazione di alberghi, incentivando gli insediamenti artigianali e industriali anche attraverso la programmazione di nuove destinazioni d’uso di servizio alle imprese, direzionali e commerciali, reperendo anche nuove aree per l’artigianato e la piccola impresa.
Non sappiamo se l’urbanista di Capalbio (sembra sia il consulente del Circolo di Rifondazione follonichese… che forse per non incorrere in “conflitti di interesse” ha preferito delegare il giudizio politico ad un “esterno”!?) ha letto o meno il nostro Regolamento, di sicuro se lo ha letto lo ha fatto con le lenti di una ideologia che lo porta a conclusioni perentorie indipendentemente dalla realtà dei fatti.

Il Pd non è «Tafazzi», siamo col Sindaco
Secondo il centrodestra il Partito Democratico ha ordito un complotto contro il Sindaco durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale. Naturalmente non vengono elencati né fatti né persone, ci si limita ad instillare il dubbio. Non è questa la politica che facciamo: il Partito Democratico fa le battaglie politiche a viso aperto e le primarie sono il nostro tratto distintivo. Forse il suggerire complotti è invece parte del modo di fare politica del Partito della Libertà. Che trasparenza c’è, per esempio, nell’individuazione delle candidature in quella parte politica?
Questo Partito, senza alcuna esitazione, manifesta pertanto la piena fiducia nel Sindaco Claudio Saragosa, nella Giunta e nel Gruppo consiliare: in questi cinque anni hanno lavorato duramente con grande lealtà reciproca, con forza e convinzione nel rispetto degli elettori e del programma elettorale, e in particolare la riconoscenza va per il lavoro svolto nella costruzione del Regolamento Urbanistico.

Per una separazione tra interessi personali e interessi pubblici
Si è poi parlato di “conflitto d’interessi”… il conflitto di interessi evoca un convitato di pietra. La legge italiana stabilisce delle ineleggibilità e delle incompatibilità in determinate situazioni.
Per esempio è ineleggibile Confalonieri come presidente di Mediaset, e non l’azionista che detiene il pacchetto di controllo.
Si è incompatibili, per il Regolamento urbanistico, se un parente (fino al quarto grado!) è coinvolto in aree (anche piccole e marginali) soggette a trasformazioni urbanistiche, mentre al Parlamento, in caso di autorizzazioni a procedere, al diretto interessato non è fatto divieto di partecipare alla deliberazione. Oppure non sono considerati incompatibili senatori come Marcello Dell’Utri che è condannato in appello per estorsione mafiosa. La questione del “conflitto d’interessi” in Italia è dunque faccenda bislacca e non proprio coerente.
Noi abbiamo sempre lavorato e continueremo a farlo per una chiara separazione tra interessi privati e cura degli interessi pubblici. Così anche per l’ultima seduta del Consiglio abbiamo cercato con la massima trasparenza di evitare che l’approvazione del Regolamento urbanistico non fosse inficiato da alcuna presunta situazione di incompatibilità o peggio ancora che fosse respinto. Abbiamo ritirato la delibera per verificare fino in fondo la situazione particolare di tre consiglieri in cui si può configurare una condizione di incompatibilità. Anche qui nessuna ombra.

Partito Democratico di Follonica

Thursday, September 4, 2008

Carovana della Pace

Con piacere pubblichiamo questo invito speditoci per e-mail

E' in arrivo
la Carovana Missionaria
della Pace!!!

Nel suo percorso che attraverserà l'Italia

da nord a sud,

quest'anno per la prima volta

la Carovana farà tappa

a Follonica

sabato 6 settembre.

E' una iniziativa organizzata dai Comboniani,

in collaborazione con i Centri Missionari,

per mettersi in ascolto

delle realtà locali,

rilanciando percorsi di pace e dialogo.


Il tema della giornata sarà "Accogliere l'immigrato: un sogno di pace e convivenza". L'evento sarà organizzato nella pineta della chiesa dei Santi Pietro e Paolo dalle ore 18. La testimonianza di alcuni immigrati sul loro sogno di pace sarà seguita dalla riflessione del biblista Bruno Pistocchi, sul tema "Anche Dio ha un sogno". Alle ore 20 ci fermeremo insieme per una cena-buffet(...chi vorrà portare qualcosa da condividere con gli altri farà cosa molto gradita!!!). Alle 21,30 concluderemo la giornata con un momento di preghiera ecumenica che sarà guidato dalla pastora della Chiesa Battista di Grosseto, Elizabeth Green, insieme al sacerdote missionario, don Francesco Guarguaglini, da poco rientrato dal Ciad.


Siete tutti invitati a partecipare...


dalla nostra voglia di incontrarci ed ascoltarci,

dall'amore per l'uomo,

dall'ostinazione nel costruire un mondo migliore,

nascono piccoli semi di pace.

il Centro Missionario diocesano

Se puoi, fai circolare questo invito.