Tuesday, January 29, 2008

Le elezioni politiche le vinciamo noi, se

  • Se il Partito Democratico metterà mano a un radicale rinnovamento dei suoi gruppi parlamentari, applicando il limite dei due mandati previsto dalla proposta di legge di iniziativa popolare firmata da centinaia di migliaia di persone al V-Day di Beppe Grillo, confermando solo deputati e senatori alla prima legislatura, facendo capitanare le liste rinnovate agli under 40 e alle donne;
  • se il Partito Democratico scriverà un programma in quattro punti secchi: a) aumento dei salari attraverso defiscalizzazioni a favore del lavoro dipendente e delle imprese; b) contrazione della spesa pubblica con blocco del turn over nella pubblica amministrazione e azzeramento di ogni futuro aumento dei costi della politica; c) utilizzo delle risorse per investimento in scuola, università e ricerca scientifica; d) liberalizzazione delle professioni e abolizione degli ordini professionali;
  • se il Partito Democratico costruirà su questi punti programmatici una coalizione agile e coesa che preveda l'apporto di radicali, socialisti, Cosa Bianca (Tabacci, Di Pietro, Pezzotta);

Se queste condizioni, come scritto da Mario Adinolfi, verranno rispettate e prepareremo una campagna elettorale comunicativamente aggressiva e completamente nuova che coinvolga i milioni di persone che frequentano quotidianamente la rete, trasformandoli in protagonisti della partita e non usandoli come semplici spettatori di un messaggio pubblicitario,

allora le elezioni politiche del 2008 le vinciamo noi.

m

Monday, January 28, 2008

Un Successo

Su forza diciamolo queste Primarie a Follonica sono state un successo:

Un Successo!


Ora che ce lo siamo detti, torniamo a lavorare.
Anzi c'è un altro motivo per ripetere che queste primarie sono state un successo: hanno spinto Cee a scrivere un post, di seguito.


Al segretario nuovo

È l’ora del cambiamento, e senza paura, ne ripensamenti, il cambiamento va affrontato.
Come la crisi di governo ha evidenziato, la risposta del partito democratico, alle domande, ai dubbi, ed alle richieste del cittadino-elettore, va trovata in una nuova cultura del centro-sinistra. Si, in questo si fonda la chiave di un partito nuovo.
Il mondo è cambiato, e vorticosamente muta ogni giorno. Non possiamo affrontare le sfide che ci propone il futuro guardando al passato.
L’uso di internet, il mondo virtuale dei blogger, la libera circolazione in Europa, il precariato, la laurea breve, gli studenti Erasmus, l’essere imprenditore di se stessi, ecco di cosa parla il mondo oggi.
Ed ecco di cosa noi dobbiamo parlare.
Ecco di cosa deve parlare un partito nuovo.
Non è vero che gli italiani, o i giovani in particolare, si sono disinteressati alla politica. È la politica che da anni si è disinteressata a loro. Ai loro, ai nostri problemi che sono cambiati dagli anni settanta ad oggi. Ed i politici, molti dei quali si sono formati culturalmente, proprio in quegli anni, non riescono a capire, analizzare, e quindi, inevitabilmente, ad affrontare.
Per questo occorre un segretario giovane, o almeno di idee giovani, che possa traghettare anche il PD di Follonica verso, non una nuova realtà, ma verso la realtà stessa.
E per far ciò non deve ne chiudere il partito dentro se stesso, ne portarlo in piazza, ma deve portare la piazza dentro il partito. Deve far in modo che il PD si nutra delle idee dell’elettore, delle sue aspettative, speranze ed anche malumori.
Deve, cioè, cambiare la logica che ha prevalso finora, non più ruotare il militante iscritto intorno al partito, ma deve essere il partito stesso a ruotare intorno al cittadino elettore, facendosi portavoce delle sue istanze ed idee.
Ed per questo che il fulcro di questo nuovo modo di fare politica, oltre all’utilizzo delle primarie, deve essere l’assemblea, come coacervo di idee e programmi.
Possiamo farlo perchè i cittadini ci hanno dato fiducia, ed è ora di non tradire la loro fiducia.

cee

Sunday, January 27, 2008

Affinchè non si dimentichi





Il 27 Gennaio del 1945 l'Armata Rossa abbattè i cancelli di Auschwitz. Oggi, 27 Gennaio 2008 "Giorno della Memoria", è il giorno del ricordo della Shoah (sterminio del popolo ebraico), delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, degli italiani che hanno subìto la deportazione, della prigionia, della morte. Contro ogni sterminio e contro ogni persecuzione.

Friday, January 25, 2008

Next Generation


Noi del Forum dei Giovani Democratici di Follonica abbiamo deciso di sostenere alcuni dei giovani che si sono proposti.
Li sosteniamo perchè le loro idee sono le nostre: abbiamo tutti come scopo quello di portare nuove energie e nuove idee nell’ambiente politico follonichese e adoperarci come intermediari fra le esigenze dei giovani e le istituzioni.


Tutti i candidati che sosteniamo hanno meno di trent’anni (quasi tutti sotto i 25 anni), eccezion fatta per la professoressa Sabatini a cui abbiamo chiesto di mettere a disposizione la propria esperienza. Una donna che è sempre stata a contatto con i giovani di cui conosce i problemi e condivide le aspirazioni.

Ti ricordiamo che la votazione si terrà sabato 26 all’ex Casello Idraulico in via Roma dalle 10 alle 19. Potrai votare solo i candidati della zona in cui risiedi (la divisione è la stessa delle Primarie del 14 ottobre) e dovrai esprimere una preferenza per un uomo e per una donna, pena la nullità del voto.


Noi del Forum ti suggeriamo di votare per una di queste coppie:

ZONA 1
Aquino Francesco – Giorgeri Mirjam
Minucci Nicola – Sabatini Maria Elisabetta

Pirisi Marco – Fiorenzani Veronica


ZONA 2
Iannitelli Matteo – Olivelli Francesca

Grazie in anticipo per il tuo sostegno,
Il Forum dei Giovani Democratici di Follonica

Thursday, January 24, 2008

Una "cocciuta" speranza

Il 26 Gennaio sono convocate le Primarie del Partito Democratico follonichese per eleggere i delegati comunali e provinciali.

In un momento di grave crisi e di incertezza politica nazionale che si protrae da troppi anni, lo spirito ed anche la volontà di ognuno di noi possono essere oramai vuoti di sogni e di aspettative.
Ed invece, oggi più di ieri, dobbiamo essere alimentati da una speranza cocciuta che i Partiti smettano di essere mere macchine di potere, voti e lottizzazioni (come i coniugi Mastella ci ricordano), e tornino ad essere luoghi inclusivi e trasparenti di proposta politica democratica, quotidiana e collegiale.
Questa speranza cocciuta passa anche per le primarie del PD di Follonica del 26 Gennaio, passa per questo momento di democrazia che può essere di cambiamento. Mancare significherebbe essere complici di chi questo sistema non lo vuole cambiare di certo.

Può essere, inoltre, che un gruppo di ragazzi, quasi tutti sotto i 25 anni, animati da questa speranza cocciuta ci provino e si candidino.
Questo gruppo a Follonica per fortuna c’è, e si propone di ottenere uno spazio politico, non frutto di una qualche cooptazione o quota, ma di volontà esplicita del popolo-elettore.

Sono giovani di cui posso assicurare l’onestà e un profondo senso di responsabilità, il ché di questi tempi non è banale! Essi sono: Francesco Aquino, Veronica Fiorenzani, Mirjam Giorgieri, Nicola Minucci, Matteo Iannitelli, Francesca Olivelli e Marco Pirisi.
E’ obbligatorio votare (a tandem) un uomo e una donna, pena la nullità del voto. Si candidano tutti per essere delegati comunali e per regolamento possono presentarsi solo in uno dei due seggi in cui si voterà. Nel caso specifico, nel seggio 1 si presentano
  • Francesco Aquino e Mirjam Giorgieri,
  • Marco Pirisi e Veronica Fiorenzani,
  • Nicola Minucci (in tandem con la Professoressa Elisabetta Sabatini).
Nel seggio 2 sono candidati
  • Matteo Iannitelli e Francesca Olivelli.

Come ho già ripetuto in altre occasioni, per loro sarebbe più semplice disinteressarsi (come quasi tutti i nostri coetanei fanno), o mandare tutto a ‘fanCulo’ (come i tanti giovani che hanno partecipato al V-Day di Grillo), o scapparsene da questa città o questo Paese (come molta gioventù nostrana sta già facendo). Ed invece si espongono e si impegnano al fine che il Partito Democratico sia realmente un partito nuovo e credibile per il 21° secolo.
La loro candidatura è ancora più coraggiosa, inoltre, oggigiorno che la politica è percepita dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica come un vizio più che una virtù.

Il 26 Gennaio votiamoli e facciamoli votare affinché la loro, la nostra, la mia speranza cocciuta non sia una pura chimera.


m