Thursday, March 25, 2010

Vecchia Forza Nuova


Leggi sulla rassegna stampa

Forza Nuova spinge per gli artigiani al posto degli ipermercati. La prossima mossa sarà sicuramente la restaurazione dello ius primae noctis, seguita dall'abolizione dell'illuminazione elettrica e la messa al bando dei termosifoni in favore dei caminetti.

P.S. Chi glielo va a dire ai nostri amici di nero vestiti che una federazione mondiale degli artigiani proprietari dei mezzi di produzione era il sogno di Marx? Mi sa che gli viene una crisi di identità...

Tuesday, March 23, 2010

Dichiarazione di voto


Leggi su Repubblica

In Lazio non votate per il Vaticano, votate per il Lazio!

Monday, March 22, 2010

Sognano o forse si sono svegliati?

da http://altraeuropa-tito.blogspot.com


Immagine tratta da: schizoamerica

La riforma sanitaria è passata. Speriamo solo che non sia l'ennesimo sogno americano. Ne abbiamo visti tanti infrangersi, ma forse ora hanno capito che anche loro hanno molto da imparare.

La prossima domanda è: quando ci metteremo al lavoro per costruire un sogno europeo?

Washington Post

Sunday, March 14, 2010

Via libera all'inceneritore di rifiuti

Via libera all'incenerimento dei rifiuti in Maremma. Dopo anni di scontri e polemiche, di sì, di no, di front e dietrofront, la Provincia ha infatti concesso la Via a Scarlino Energia: la giunta Marras, giovedì sera, ha concluso il procedimento di riesame con una "pronuncia di compatibilità ambientale".

Decisivo il parere espresso dal gruppo di tecnici capitanati da Silvano Focardi, professore dell'Università di Siena, sul rapporto consegnato dal comitato d'inchiesta pubblica. Al documento precedente sono state apportate variazioni mirate a consentire un sistema di controlli più efficente. Ora si attende il responso dell'Aia, che si avrà solo martedì. Intanto dai documenti emerge in modo ufficiale una "novità" importante. Si scrive cioè nero su bianco che l'impianto di Scarlino va considerato come un vero e proprio inceneritore, facendo retrocedere quella che finora era stata definita la sua funzione principale: la produzione di energia.

Quest'ultimo aspetto è la svolta nel procedimento di riesame. Infatti, secondo la Provincia questa qualificazione dell'impianto in progetto (quindi della Via come "inceneritore") fornisce oggi maggiori garanzie di tutela per l'ambiente e la salute, dato che dalla documentazione esaminata viene fuori la presenza delle tutele impiantistiche previste dalla legge. «Dall'analisi effettuata è emerso un quadro sicuramente più completo rispetto a quello evidenziato dalle determine precedenti - si legge nel comicato della presidenza della Provincia - e grazie alle prescrizioni aggiuntive proposte soprattutto nel campo dei monitoraggi, le criticità possano ritenersi superate». Considerando ciò, la Provincia ha integrato il rapporto interdisciplinare del 2009, tenendo conto delle considerazioni espresse dal professor Focardi. Insomma, qualificando l'impianto di Scarlino come un "inceneritore" il riesame della Via è risultato compatibile.

Rassicurata dall'impiantistica a norma di legge, la giunta Marras si è occupata di tutti gli altri aspetti sollevati dalla commisione d'inchiesta pubblica e dagli altri soggetti pubblici e privati interessati all'inceneritore. La filosofia seguita in questo senso si rappresenta in un sistema di controlli a vasto spettro. Lo spiega lo stesso presidente Marras, evidenziando - anche a parare in anticipo le violente critiche che colpiranno questo via libera - i risultati positivi raggiunti con lo stop decretato nell'autunno 2009. Il risultato è sempre lo stesso (sì all'incenerimento), ma - dice Marras - con questi mesi di riflessione si sono ottenute maggiori garanzie.

«La nuova pronuncia contiene molte importanti prescrizioni aggiuntive - scrive - che incidono sul progetto presentato e offrono maggiori tutele e garanzie sotto il profilo della tutela della salute, dell'impatto ambientale e delle dotazioni impiantistiche. Sono stati infatti redatti un piano di monitoraggio della stessa Via, un piano di controllo dell'impianto di competenza diretta della Provincia, un piano di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione locale e infine è stato previsto l'avvio di un progetto di teleriscaldamento per ridurre le emissioni in atmosfera degli impianti di riscaldamento di circa 4.500 abitanti».

Ma non finisce qui il nuovo sistema di controlli imposti dalla giunta provinciale, che punta anche a rassicurare imprenditori agricoli ed economici del territorio. In questo senso, verrà disposta una serie di controlli su vari aspetti dell'inceneritore, come le emissioni al camino, un piano di controllo dell'aria, dell'acqua e della terra, nonché un piano di biomonitoraggio della popolazione locale di animali di interesse zootecnico e veterinario al fine di prevenire rischi per la salute pubblica derivanti dal consumo di prodotti di allevamento. «Riteniamo di aver predisposto strumenti in grado di fornire adeguate rassicurazioni di tutela ambientale, sanitaria e d'impatto sulle attività economiche del territorio e sulle produzioni agricole», conclude Marras.

di Alfredo Faetti

da http://iltirreno.gelocal.it

Wednesday, March 10, 2010

Contro “i voleri dell’Augusto” di turno

Nei giorni in cui il Parlamento è impegnato sul “legittimo impedimento”, il Consiglio dei Ministri vara il decreto “salva liste”, che, malgrado il plurale, è rivolto a una sola lista. Sembra quasi che in Italia non ci siano altre questioni rilevanti se non quelle legate al Premier e al suo partito; e intanto la crisi continua a mordere lavoro, famiglie e imprenditori e i casi di corruzione tornano a essere cronaca quotidiana.

Il “pasticciaccio romano” rivela una profonda pressappocaggine degli apparati del PDL. Una pressappocaggine aggravata da profonde lacerazioni interne e da lotte intestine. E’ un fatto noto che la definizione dei candidati delle liste romane del PDL è avvenuta al chiuso di quattro mura nell’ultima notte, all’ultimo momento. E’ bastato quindi un piccolo imprevisto per procurare un ritardo di consegna che ha generato il “pasticciaccio romano”.
Al contrario, valuto positivamente il processo delle primarie portato avanti dal PD regionale. Positivo perchè le liste sono state definite mesi e settimane prima della consegna. Positivo perchè a scegliere non sono stati degli oligarchi di apparato, ma le persone, tra cui molti follonichesi.

Certo, non nego che le primarie siano uno strumento perfettibile; ma è assordante il silenzio del PDL locale sul “pasticciaccio romano” almeno quanto erano stridenti le critiche portate avanti dal PDL locale sulle primarie del centro-sinistra. Gli stessi esponenti che urlavano spavaldamente le pecche dello strumento delle primarie oggi sottacciono impauriti alla palese nefandezza dei loro metodi, che bloccano un’intera nazione. Eppure sono in molti elettori del PDL che ammettono la propria contrarietà a questi metodi, ma i vertici del PDL (anche locale) “fanno orecchie da mercante”.

Come ha scritto Ernesto Galli Della Loggia in un editoriale del Corriere della Sera, “Se conta solo la vittoria elettorale, infatti, e il carisma berlusconiano basta a vincere le elezioni, allora è fatale che la qualità degli uomini, il merito, l’onestà, non contino niente. Che tutto si riduca a chi si precipita meglio e per primo a fare i voleri dell’Augusto, a prodursi nell’inchino più profondo e nell’elogio più compiacente. Salvo poi, come capita, ordire dietro le quinte le inevitabili congiure.”

Qui non si tratta di decidere a chi intitolare una via, ma di stabilire le regole democratiche e le libertà politiche e sociali della nostra comunità. Per tutto ciò attendo, presuppongo vanamente, uno scatto di orgoglio da parte del centro-destra cittadino contro “i voleri dell’Augusto” di turno.

Il PD dal canto suo, scenderà in piazza e trasformerà tutte le proprie manifestazioni elettorali in una mobilitazione di protesta ed in difesa delle regole democratiche.

da: http://www.partitodemocratico-follonica.it/?p=332